Gwendolyn Brooks

‘When the world is too much.’ Quando il mondo è troppo. Da sopportare, da sostenere, da seguire.

Non è la mia di voce che importa, che serve, che conta al momento. Rinuncio quindi alle discussioni sull’invisibilità di chi traduce, per fare da tramite a queste, di voci. Una al giorno. Diciassette giorni. Diciassette voci, per più di 530 persone uccise.

Ultima quartina dalla ballata di Emmett Till – Gwendolyn Brooks

(dopo l’assassinio
dopo il funerale)

La madre di Emmett ha un visino perfetto;
del colore del toffee tirato.
Siede in una stanza rossa
mentre beve caffè nero.
Bacia suo figlio ucciso.
E si scusa.
Caos di grigi ventosi
su una prateria rossa.

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